Racconto di un sogno. Nel sogno, io mi trovo in cammino verso Castroregio, dove mi reco a fare visita ad un amico. Il tempo è buono e per la strada la gente cammina tranquilla. Giunto davanti alla sua casa vedo la porta aperta, e quindi entro, e percorrendo un breve corridoio mi dirigo verso la cucina. Carolina, una donna dai capelli scuri e corti, vestita in modo semplice,una maglietta ed un jeans è seduta su una sedia davanti al focolare, mentre altra gente si muove intorno. Mi siedo anch'io, ed osservo il fuoco, mentre gli altri escono ad uno ad uno, dopo un po mi accorgo che siamo rimasti soli. Carolina con un senso di strano distacco, e senza fare troppe parole mi dice: vai di la nell'altra stanza, e troverai quello che cerchi. Senza riflettere mi alzo, riattraverso il corridoio e raggiungo l'ingresso dell'altra stanza, quindi con gesto sicuro muovo la maniglia ed apro la porta. Lo scenario che mi appare è sconvolgente. Di fronte a me una realtà indescrivibile e tremenda si manifesta in tutta la sua spettacolarità. Dapprima mi assale la rabbia per avere ricevuto un consiglio così cattivo, e subito dopo la paura ed il terrore. Sulla parete opposta, al centro, un'apertura rettangolare emana un biancore pauroso: << l'ingresso del nulla !? >>. Ammassi di nubi bianche, pullulanti e scoppiettanti,vibrano di un rumore sordo come il rombo dell'annientamento, mentre una forza invisibile ed irresistibile attira la mia figura verso questo caos incredibile. La mia ragione quasi paralizzata, cerca di spiegarsi il significato di ciò che sta accadendo. Agrappato alla maniglia nel tentativo di resistere a questa paurosa attrazione, rimango immobile con tutto il mio essere in profonda tensione, mentre nella mia mhente incominciano a scorrere idee, e frasi chiare, limpide e secche. Immerso in questo profondo osservare, nasce in me l'intuizione, e scorre, tanto che, oltre a sentire le parole, quasi le vedo. <<PUNTO DI NON RITORNO>>, questo pensiero è veloce e preciso, e mi indica la situazione in cui mi trovo, ed io comprendo che oltre quel punto non c'è più ritorno. Dopo un breve momento: <<l'inesistenza>>, quest'altro pensiero- idea è come un'intuizione, che nasce dal riflesso della realtà, e mi spiega di quella porta aperta verso il nulla. Io capisco che significa: il non più esistere. Adesso la comprensione della mia paura e quasi completa, e mentre non so cosa fare, dentro di me, dal profondo del mio essere, avviene una <<reazione>> da bambino; una cosa piccina incomincia a manifestarsi, un'idea ed una volontà timida e semplice: <<IO SONO>>. Nello stesso istante recupero le forze, richiudo la porta ed esco dalla casa lanciandomi in volo verso l'alto, senza paura,pieno di sicurezza e vigore, con la sensazione di essere simile a superman. Dopo aver fatto alcuni giri in aria, ritorno davanti alla casa, dove intanto si sono avvicinate delle persone, e con il ricordo di quella visione terribile ancora presente in me, ma ormai sereno, parlo con la gente, mentre tutt'intorno c'è buon tempo. li 1991 D.C. 87070 Plataci (CS) Stamati Domenico |
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